Giardino pubblico di Corso Verdi

Giardino pubblico di Corso Verdi

Una bella cartolina di atmosfere e personaggi di Gorizia, la Nizza d’Austria durante l’Impero austroungarico, è il Giardino di Corso Verdi, realizzato fra il 1860 e il 1863.
Circa tre ettari di polmone verde che si sviluppa in un gioco e incrocio di viali e vialetti, prati ombreggiati da alberi secolari quali pini marittimi, lecci, platani, ginkgo e ippocastani. Centrale la bella fontana in zinco donata alla città dal feldmaresciallo ungherese Gyulai con accanto una rarissima centralina meteorologica in stile mitteleuropeo ancora oggi in funzione.
Busti in bronzo e lapidi narrano le storie dei personaggi più insigni della città e del territorio. Intellettuali e non solo di diverse lingue e culture come i poeti Pietro Zorutti e Simon Gregor, Graziadio Isaia Ascoli, glottologo e politico, Max Fabiani, architetto, e Carlo Favetti irredentista risorgimentale.
Un’imponente magnolia, simbolo dell’italianità di Gorizia, fu piantata dagli irredentisti mettendo in allarme la polizia austriaca. In un rapporto infatti si legge: “Con il bianco dei suoi fiori, il verde delle sue foglie e il rosso dei suoi semi simboleggiava il Tricolore”.
Una sezione dei giardini ospita un parco giochi per bambini e periodicamente viene allestito un mercato lungo i viali.


Corso Verdi
Aperto tutto l’anno
Estensione: 2 ha