When mind becomes form

Giovedì 11 luglio alle ore 21.00 nei Giardini Pubblici di Corso Giuseppe Verdi a Gorizia ci sarà la presentazione della video installazione "When mind becomes form".
L’installazione presenta la videoproiezione delle medit/azioni offerte sul fiume Isonzo ed in altri luoghi del pianeta, ed è realizzata con i rami e i tronchi degli alberi abbattuti sulle nostre montagne dalla violenza devastante dell’uragano Vaia, una strage dei boschi di cui ancora non si conoscono le conseguenze sugli ecosistemi e sulla vita animale.
La struttura è realizzata con i tronchi da schianto dalle imprese della Filiera del Legno Fvg, coordinata da Innova Fvg. La valorizzazione dell’immenso patrimonio boschivo della nostra regione che caratterizza le attività della Filiera entra in sinergia con l’opera attraverso la costruzione di un luogo temporaneo dove, come reazione alla violenza della tempesta, possono nascere nuove consapevolezze e forme di sostenibilità tali da entrare nei valori stessi della vita quotidiana.
L’installazione è formata inoltre da rami caduti a terra, raccolti in questi giorni nelle foreste del passo Pura di Ampezzo, devastato dalla tempesta, con la collaborazione e la guida della Giant Trees Foundation ed il progetto Fai Nascere un Bosco Nuovo.
La raccolta dei tronchi e dei rami degli alberi coinvolti dall’uragano si fa così gesto di cura rivolto al bosco, in un’esperienza ambientale sulla memoria dell’acqua, l’intelligenza silenziosa delle piante, ciò che è andato perduto e ciò che ancora vive.
All’interno dell’installazione alcuni segni raccontano di arcipelaghi lontani quali Kiribati, Tuvalu, Maldive e Isole Marshall: i luoghi della terra che maggiormente stanno subendo l'innalzamento del livello del mare.
Il titolo del progetto riprende la storica mostra di Harald Szeemann Live in Your Head. When Attitudes Become Forms alla Kunsthalle di Berna del 1969 perché, anche qui, esiste l’esigenza di un'osmosi tra l’arte ed il contesto, ed un rapporto empatico e condiviso, che si ritrova nell’eco di studi Del moto et misura dell’acqua, silloge seicentesca di disegni sulla natura tratti dai manoscritti vinciani, così come nelle intuizioni straordinarie contenute nel Codice Leicester di Leonardo da Vinci.

In\Visible Cities è un Festival multidisciplinare e diffuso che pone al centro dell’attenzione il dialogo tra le arti visive e performative (teatro, danza, musica), i linguaggi digitali e gli spazi urbani. Un festival aperto alla sperimentazione, in cui vengono proposte riflessioni sui temi al centro del dibattito pubblico attraverso linguaggi artistici e tecnologici innovativi, divertenti, coinvolgenti.

When mind becomes form. Del moto et misura dell’acqua di Isabella Pers
Curatore: Diego Mantoan, critico e professore di Storia dell'Arte Contemporanea Università Cà Foscari di Venezia
Video: direttore della fotografia Paolo Comuzzi
Assistente di progetto: Ugo Rossi
Supporto tecnico: F.lli Vidoni
In collaborazione con:
Filiera del Legno Fvg,  coordinata dalla Dott.ssa Nicoletta Ermacora, aA29 Project Room, Vulcano unità di produzione contemporanea, Vigne Museum associazione culturale, Consorzio turistico Gorizia e l'Isontino, All/Università degli Studi di Udine, Fridays for Future
I rami sono stati raccolti nelle foreste del passo Pura di Ampezzo in gestione alla Giant Trees Foundation, e con la guida di Andrea Maroè (agronomo e treeclimber) per il progetto Fai Nascere un Bosco Nuovo, che aderisce alla filiera solidale PEFC.
Si ringraziano: Tiziana Pers, Ivan, Kristian Franzil, Alisa Franzil, Sandra Muradore, Gloria Deganutti, Azienda Agricola Conti di Maniago e tutto il team del Festival In/visible Cities



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