Sagrado: storia e arte

Stretto fra il fiume Isonzo e il Carso, fu luogo di confine fra Venezia e l’Impero asburgico.

Agli inizi del Novecento, grazie alla costruzione, della stazione ferroviaria e del ponte sul fiume, sviluppò un centro industriale per la produzione della seta e uno stabilimento di cure elettroterapiche nel castello Alimonda.

Su molte facciate delle case del piccolo centro storico artisti locali hanno dipinto affreschi, murales e meridiane

Ospitalità

A San Michele la Trattoria Gostilna Lokanda Devetak offre l’atmosfera della raffinata ospitalità del Carso nelle otto stanze, che portano i nomi delle piante locali. Mobili della tradizione con confort moderni. Due stanze sono attrezzate per accogliere disabili.

Ristorazione e golosità

Salendo verso il Carso da Sagrado si raggiunge l’Agriturismo Castelvecchio in via Castelnuovo. Un luogo caldo e ospitale dove gustare i vini della tenuta omonima.

Proseguendo si raggiunge la frazione di San Michele, comune di Savogna d’Isonzo, dove in via Brezici si trova la Trattoria Gostilna Lokanda Devetak, aperta dal 1870 e gestita dalla stessa famiglia da cinque generazioni.
Il menù propone piatti della tradizione carsica e stagionali, realizzati con prodotti selezionati, da accompagnare con ottimi vini. Un ambiente dove l’equilibrio fra tradizione e innovazione è perfetto.

A San Martino, in via Zona Sacra la trattoria Al Poeta propone piatti della tradizione e vegetariani, tutto preparato con prodotti locali, a kilometro Zero. Nel cortile antistante il locale un grande gelso offre una piacevole frescura estiva.

Ricco il calendario di musica e reading poetici in programma durante tutto l’anno.

Acquisti di Charme

Nell’azienda Agricola di Sara Devetak di San Michele la frutta e la verdura non vengono trattate con diserbanti. I prodotti dall’orto passano direttamente sulla tavola o alla lavorazione per essere trasformati in confetture e nettari di frutta e di verdura, salse, sciroppi, gelatine e mostarde. L’azienda propone anche diverse qualità di miele, prodotto da api in alveari sono collocati in aree prive di agenti inquinanti.

Curiosità

La Rosta sul fiume Isonzo tramite il canale “Dottori” fornisce acqua a tutto il territorio del monfalconese. La costruzione, realizzata a fine Ottocento, accanto al  ponte ristrutturato dopo la fine della Grande Guerra, funge da regolatore del flusso d’acqua e alimenta la rete di canali irrigui in funzione delle attività agricole e industriali  del territorio.

I luoghi della Grande Guerra

San Martino e San Michele del Carso fra il 1915 e il 1917 furono teatri di sanguinose battaglie. Dal 1922 l’Area Sacra del Monte San Michele è diventata un "Museo all’aperto". Dal piazzale panoramico l’occhio spazia à vol d’oiseau su un eccezionale panorama che comprende i luoghi della Grande Guerra. Qui infatti era collocato il comando tattico e l’osservatorio della III Armata. Sono numerosi i reperti, cippi e i monumenti che si incontrano nel percorrere i sentieri, a piedi e in bicicletta, ben indicati dalla dettagliata cartellonistica. Particolarmente interessanti, anche da un punto di vista naturalistico-botanico, sono i percorsi fra le trincee, in parte ripristinate, lungo la quali si incontrano anche ricoveri bellici. 

Assolutamente da visitare il museo multimediale del San Michele, dove le più avanzate tecnologie consentono di fare un salto nel passato vivendo momenti di vita dei soldati in trincea (App scaricabile dal sito http://www.museodelmontesanmichele.it)

In località Castelnuovo è stato realizzato il Parco de "Il Porto Sepolto", il primo in Italia dedicato a Giuseppe Ungaretti che fu soldato su queste colline fa il 1915 e il 1916. Qui furono combattute le prime battaglie dell’Isonzo e sulle zolle, un tempo campo di battaglia, sorge un luogo di pace composto da tre aree chiamate Torre, Recinto Sacro e Sacrario. Un percorso di storia, poesia, architettura ma anche di arte. Il tutto rappresentato da una statua in bronzo a grandezza naturale del poeta da giovane e da un’incisione del suo volto in età matura.

Accanto al Parco la Villa della Torre Hohenlohe, ricovero e posto di medicazione, durante il conflitto mondiale. Sulle cui pareti i soldati incisero dei graffiti.

L’area propone anche interessanti percorsi botanici, indicati da apposita cartellonisti che, oltre ai tragitti propone anche le immagini di diverse specie. Sono presenti infatti alberi d’alto fusto, come querce e olmi, cespugli di ginepro e sommacco, che in autunno colorano di rosso il Carso e molti fiori,  a secondo delle stagioni.

A San Michele la cantina del castello di Rubbia è stata  ricavata nel grembo della roccia, le volte a cupola garantiscono la temperatura ideale per i vini . Dalla cantina si può accedere a una cannoniera sotterranea costruita durante la Grande Guerra di oltre mille metri quadrati. Poco lontano si incontrano i bunker della seconda guerra mondiale. Un mondo fatto di storia, natura e capacità dell’uomo, da conoscere seguendo le visite guidate in cantina e nelle vigne.

Curiosità

Sono molti i percorsi a piedi e in bicicletta proposti sull’altipiano carsico isontino, da sempre percorso da una fitta rete di sentieri e mulattiere, opera laboriosa della popolazione locale.

Quasi tutti sono percorribili senza richiede un particolare allenamento. In particolare l’associazione Juliaest ne propone 7 www.carso-isonzo.net, escursioni raggiungibili anche utilizzando la rete ferroviaria.

Vacanza in fattoria

Sulle alture di Polazzo, in comune di Fogliano Redipuglia il Parco rurale Alture di Polazzo offre alloggio e ristorazione, servizi didattici, per avvicinare piccoli e grandi agli animali allevati allo stato brado, e noleggio di biciclette.

Possibilità di parcheggio per roulotte.

Un viaggio sensoriale

Ricchezza e unicità del territorio che fa da corona alla città sono i percorsi sensoriali offerti ai viaggiatori e agli enoturisti da Strade del Vino e dei Sapori Friuli Venezia Giulia- www.vinoesapori.it - e dal Movimento Turismo del Vino del Friuli Venezia Giulia - www.mtvfriulivg.it. Un invito guidato in ogni stagione a scoprire le cantine, incontrando i vignaioli, partecipando ai tanti appuntamenti di degustazione e cultura, abbinando il concetto di vacanza a quello di benessere, piacere del vino e del buon vivere.

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