Gorizia: storia e arte

Gorizia, la Nizza Austriaca, fino alla Prima guerra mondiale era località di svago e riposo a sud dell’Impero austroungarico.

Città dove la storia ha tanto da narrare, può essere visitata a piedi o in bicicletta.

Vari sono gli itinerari che si possono seguire tenendo con barra di riferimento i corsi Verdi e Italia che la percorrono da sud a nord.

In Borgo Castello, dopo la visita al maniero del XI secolo e alla mostra di strumenti musicali antichi Theatrum instrumentorum, si possono apprezzare il Museo della Grande Guerra e quello della Moda e delle Arti applicate, scendendo in piano la Pinacoteca del Settecentesco Palazzo Attems e la Galleria d’arte contemporanea Mario Di Iorio della Biblioteca statale isontina del seicentesco Palazzo Werdenberg.

Sul viale XX Settembre si apre il cancello di Palazzo Coronini Cronberg, splendido esempio di dimora storica, mentre la Fondazione Carigo di via Carducci propone mostre storico-artistiche e una mostra permanente del suo patrimonio.

Nella Sinagoga di via Ascoli è allestito il museo dedicato al filosofo e artista di origini ebraiche Carlo Michelstaedter, non molto distante la chiesetta di San Giovanni del 1590. La via, un tempo ghetto ebraico, conserva il suo fascino emporiale e le sue botteghe artigianali meritano una visita.

Sul piazzale della Transalpina un mosaico ricorda l’ex confine fra Italia e Yugoslavia, cortina di ferro che per oltre 50 anni divise il mondo occidentale e orientale di fronte all'edificio in stile eclettico della stazione Transalpina.

Molte le aree verdi pubbliche e private della città: i parchi di Villa Coronini, di Piuma lungo l’Isonzo e della Rimembranza. La primavera è la stagione ideale per visitare Il giardino Viatori, conosciuto a livello internazionale per la bellezza delle sue azzalee. Fra le piante sempreverdi di Palazzo Attems Santa Croce, oggi sede del Comune, può capitare di assistere a un matrimonio celebrato nella gloriette.

Ospitalità

Si può scegliere di alloggiare in dimore storiche di charme dotate di ogni confort moderno. In piazza Sant’Antonio il B&B Palazzo Lantieri offre ospitalità unica nel nobile trecentesco palazzo circondato da parco, dove soggiornarono Goethe e Casanova.

Il vicino Grand Hotel Entourage di Palazzo Strassoldo, ospitò la corte del re Carlo X in esilio in città.

Il Best Western di corso Italia offre un’atmosfera di design essenziale e moderno.

Relax e confort con tipica colazione italiana al B&B e Affittacamere ContemporaneoViaDiacono4 in via Diacono.

Prodotti tipici

Sui banchi del mercato coperto di via Boccaccio, struttura di vetro e ferro dei primi del ‘900, si possono acquistare prodotti tipici locali, miele, erbe aromatiche, semi e tante primizie. Fra queste la Rosa di Gorizia, radicchio di rara bellezza e bontà, e il "cugino" radicchio canarino. All'esterno del mercato una corona di graziose botteghe dove scoprire prodotti enogastronomici, prelibatezze a km zero.

Piccoli produttori offrono confetture di frutta e di verdura, pesche e basilico, zucchine e anice stellato, salse e sciroppi di sambuco e menta.

Molte le panetterie del centro che propongono pani gustosi, aromatizzati e impastati con semi di sesamo, finocchio e girasole, con farine gialle di zucca o di mais, integrali o di segale scura, spesso macinate in piccoli mulini locali. Ma certo il prodotto simbolo di questa città, noto in tutto il mondo, è il vino. In questo lembo di terra, al confine dei mondi latino, mitteleuropeo e slavo, da secoli la produzione enologica è sinonimo di qualità.

Ristorazione e golosità

Il caffè nella Mitteleuropa è sempre stato luogo di incontro e di cultura e questa atmosfera si respira ancora in città in vari locali. Le pasticcerie sono gallerie di gusti, colori e sapori dove gustare dolci di origine ungherese e viennese. Al Flair di piazza della Vittoria già ai primi del '900 si cuocevano i dolcetti amati dal filosofo Carlo Michelstaedter, mentre in via Roma si affaciano le grandi vetrate della Pasticceria Chantilly. Il profumo delle pinze di Edo Cidin richiama il passante in via Marconi, mentre la Pasticceria Panificio Centrale di via Garibaldi è l'ideale per una sosta dolce o salata. L'Oca golosa di corso Italia utilizza prodotti di stagione locali per preparare torte mignon e brioche. Nella bellissima piazza Sant’ Antonio, per un buon bicchiere di vino del Collio e dintorni si può degustare all’enoteca Giardino dei Vizi e al wine bar Atmosfere Stüa oltre al vino, una buona selezione di birre artigianali. In piazza della Vittoria, di fronte alla Chiesa di Sant'Ignazio, il Wine Cafè 1628. Un po’ nascosto, l’Alchimista, in via Garibaldi, dove si possono trascorrere belle serate in poesia e musica. Sono tutti luoghi per gustare vini d’eccellenza del territorio, malvasia, ribolla gialla e refosco accompagnati da piccole golosità come il crostino con prosciutto cotto nel pane e insaporito con cren fresco (rafano) o il prosciutto leggermente affumicato di D'Osvaldo.

La cucina goriziana unisce e riassume antiche contaminazioni della tradizione friulana, austriaca, slovena ma anche tedesca e ungherese.

Al Moscardino Bistrot di piazza della Vittoria, al Rosenbar di via Duca d'Aosta, così come Al Chiostro di piazza Sant'Antonio e al Hendrick’s di via Mazzini i menù offrono una raffinata scelta di carni e pesce, sintonia perfetta di tradizione e innovazione culinaria.

I piatti della tradizione goriziana come frittate con le erbe spontanee, minestre di jota, musetto e brovada, gulasch e patate in tecia, gnocchi di semolino e di pane, blecs con arrosto sono le star alla Trattoria La Vecia Gorizia di via Via S. Giovanni, ai Tre Amici e alla Luna di via Oberdan. Da Gianni in via Morelli non può mancare la tradizionale lubjanska in versione oversize.

Per i dolci non c’è che l’imbarazzo della scelta: dalla gubana allo strudel, dalla pinza al kugelhupf, dal krapfen alla sacher torte. Durante la stagione delle ciliegie e delle susine, le osterie, propongono i tradizionali gnocchi ripieni con una spolverata di cannella.

Acquisti di charme

In corso Verdi la Libreria Editrice Gorizia pubblica e propone saggi di storia e libri di contenuto locale, dai ricettari alle guide, accanto la Galleria LegAntiqua per amanti di volumi antichi, raffinate stampe, antiche carte geografiche e uno spazio dedicato agli artisti contemporanei.

In corso Italia, vicino al Parco della Rimembranza, il design d'arredo trova casa nel negozio Alchimia, seguito con grande cura dalla proprietaria Manuela.

Da E.Qu in via Oberdan la moda che anticipa le tendenze con accessori, gioielli e tanti dettagli fashion. Le vetrine sono sempre una sorpresa per i passanti, assolutamente da visitare prima di Natale. Poco più avanti Flowers, un tripudio di composizioni floreali eleganti, di impostazione scultorea o teneri bouquet.  Via Rastello, una delle strade dello shopping della belle epoque, oggi mantiene l'astmosfera delle modisterie nel negozio La Casa del Cappello che offre una vasta gamma di cappelli da donna e da uomo, insieme ad una grande varietà di ombrelli.

C'è tanta oggettistica vintage al VintageStore di via Seminario , atmosfere di tempi passati ma sempre affascinanti anche in via San Giovanni alla barbieria Number One e nel laboratorio di restauro di mobili e oggetti di antiquariato di Alessandro Saunig. In via Carducci Lucia Lucchesi propone un mondo magico e teatrale che cambia con le stagioni, i presepi in legno, le uova pasquali, le maschere carnevalesche e indumenti e oggetti di  artigianato soprattutto nordico.

Fotografi, pittori, scultori espongono allo Studio Faganel di viale XXIV Maggio.

La Bottega del Vino di piazza della Vittoria offre prodotti enogastronomici locali e regionali, ottimi vini, distillati, amari d’erbe come il famoso Pelinkovac, souvenir di gusti e sapori della città.

Attraversando la piazza di fronte la scrittrice lo storico negozio Oscarre Krainer dove trovare filati per tombolo, lane per sferruzzare e cotoni per ricami, consigliati da Natasa romanziera e studiosa di culti friulani di origine pagana. Vale una visita, La Casa Dipinta, oggetti e mobili che riprendono vita grazie al decoupage di Monica Bernardini.

Curiosità

Città multiculturale e multietnica vi si parla, oltre all’italiano, il friulano e lo sloveno, e nelle tante librerie è possibile trovare testi in questi idiomi In corso Italia sarà una sorpresa entrare nella bottega del Merletto Goriziano, gioielli unici e raffinati realizzati a fuselli e a tombolo dalle maestre secondo una secolare tradizione per impreziosire abiti e accessori.

Il Palazzo del Cinema di piazza della Vittoria è dedicato alla settima arte: tre le sale di proiezione del Kinemax, vari salotti nella Mediateca "Ugo Casiraghi" dove navigare con wifi, leggere un libro o guardare un film. Accanto la facoltà del Dams dell'Università di Udine.

A Palazzo Rabatta, nella via omonima, ogni tipo di carta ritrova la sua bellezza al Centro Studi e Restauro.
Spingetevi fino al civico n. 18 di via Santa Chiara, i decori esterni a rilievo della locanda vi sorprenderanno.

Carlo Michelstaesdter, fu filosofo, pittore e poeta, morì suicida nel 1910, ma eterna è la sua fama: in via Rastello ai piedi del castello una statua ne ricorda la vitale bellezza. Questa antica via in diversi periodi dell'anno si anima di verve salottiera, ospitando eventi enogastronomici che trasformano le botteghe ottocentesche in enoteche ed osterie temporanee, dove sostare gustando piatti antichi accompagnati da vini di gusti e profumi diversi in suggestioni magiche.

Il viaggiatore che arriva in città viene accolto dai grandi Goriziani: storici, scrittori, scienziati, attori, artisti, premi nobel e re che raccontano la loro vita e la città in prima persona attraverso l'app "Let's Go". Le sagome, a grandezza naturale, sono collocate accanto ai palazzi dove vissero, lavorarono o si possono ammirare le loro opere. Un esempio: nell'atrio della Biblioteca Statale isontina di via Mameli troverete Carlo Battisti bibliotecario e protagonista del primo film neorealista firmato da Vittorio De Sica, dal titolo "Umberto "D".

Un viaggio sensoriale

Ricchezza e unicità del territorio che fa da corona alla città sono i percorsi sensoriali offerti ai viaggiatori e agli enoturisti da Strade del Vino e dei Sapori Friuli Venezia Giulia- www.vinoesapori.it - e dal Movimento Turismo del Vino del Friuli Venezia Giulia - www.mtvfriulivg.it. Un invito guidato in ogni stagione a scoprire le cantine, incontrando i vignaioli, partecipando ai tanti appuntamenti di degustazione e cultura, abbinando il concetto di vacanza a quello di benessere, piacere del vino e del buon vivere.

Festival e eventi

Primavera: “Èstoria”, festival internazionale di storia, “Musica cortese”, festival di musica medievale.

Cantine Aperte, l’evento bandiera del Movimento Turismo del Vino, l’ultimo week end di maggio.

Estate: Premio alla migliore sceneggiatura cinematografica “Amidei”, Festival internazionale del Folklore, Concorso internazionale di canto corale “C.A. Seghizzi”.

Autunno-inverno: Gusti di Frontiera. Festival di enogastronomia, Cantine Aperte a San Martino, “Puppet Festival. Teatro di figura”, oltre a musica e danza nei diversi teatri della città.

Consorzio Turistico Gorizia e l'Isontino – www.gois.it per informazioni e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. contatto telefonico 0432 200371

Consorzio Turistico Gorizia e l'Isontino - P. IVA 01037930318, C.F. 91024860313, PEC gois@legalmail.it Privacy

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