Alla Bsi scultura di Marinotto

La Biblioteca statale Isontina ha ricevuto in dono la grande scultura “Incontro”, di David Marinotto, donata dalla famiglia per ricordare l'artista scomparso da poco. Si tratta di un'opera in legno e ottone, della lunghezza 2 metri x 60 cm, realizzata fra il 2009 e il 2010.
La scultura sarà collocata al secondo piano di fronte alla sala consultazione. Ho conosciuto David Marinotto – spiega il direttore della Bsi, Marco Menato – molti anni fa e, all'epoca, acquistai personalmente una sua opera. Avendo frequentato anche la galleria del padre Franch Marinotto, nel tempo si era poi consolidata una conoscenza amicale sia con il figlio che con il padre. Quando ho saputo della scomparsa improvvisa di David, l'ho voluto ricordare sui social network con l'immagine della scultura che avevo acquistato. È stato un moto di riconoscenza e di mestizia per una persona che è scomparsa nel pieno della sua attività artistica e professionale, ricordiamo che era professore all'Accademia di Belle arti di Venezia.
Sicuramente la scultura che la famiglia ha voluto donare alla biblioteca è un'opera importante, impegnativa e molto significativa. Tra quelle che possediamo, che non sono poche, è probabilmente il pezzo più originale e d'impatto. Per noi è un onore averla avuta in dono e poterla collocare un un'area frequentata della biblioteca.
In questo senso abbiamo infatti deciso di collocarla al secondo piano, proprio all'ingresso delle sale e degli uffici. E' l'omaggio più alto che potessimo fare alla memoria di questo artista”. “Un forte ringraziamento – conclude Menato – va alla famiglia che ha fortemente voluto questa donazione”. David Marinotto, lo ricordiamo, era nato a Venezia nel 1967, ha vissuto e operato tra Vicenza e Gorizia. Si era diplomato all'Accademia di Belle Arti di Venezia, allievo del Maestro Giancarlo Franco Tramontin. Dal 1986 ha esposto in mostre collettive e personali, partecipando a diversi concorsi di scultura nazionali e internazionali riscuotendo prestigiosi consensi da parte del pubblico e della critica. Impegnato come docente di scultura all'Accademia di Belle arti di Venezia, ha insegnato anche all'Accademia di Frosinone, di Lecce e Brera a Milano.

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